Come calcolare le rate di un mutuo a tasso variabile: spiegazione, calcolo rate, consigli

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I finanziamenti sono alcune tra le soluzioni di credito che risultano più gettonate al giorno d’oggi. In particolare, all’interno della categoria dei finanziamenti troviamo i mutui. I mutui sono dei finanziamenti con cui la banca o la finanziaria presta un capitale ad uno o più richiedenti che si impegnano nel loro rimborso attraverso il versamento di rate mensili. Questo permette di rimborsare le rate con una quota capitale, a cui si aggiunge poi una quota di interessi.

Questo mutuo può essere garantito anche da un’ipoteca in base alla tipologia di finanziamento che si richiede e di cui si ha bisogno. Si può trattare ad esempio di prestiti chirografari oppure fondiari o anche ipotecari. La tipologia di mutuo che si richiede varia in base alle nostre esigenze economiche e alla durata del piano di ammortamento che riteniamo migliore per noi.

Mutui a tasso variabile: funzionamento

Quando si parla di mutui, non si può naturalmente non parlare del suo rimborso e soprattutto dei tassi di interesse applicati ai mutui stessi. I tassi di interesse sono dei tassi di cui tenere conto per capire quale sarà il costo complessivo di un certo tipo di finanziamento. In questo caso, il tasso di interesse può essere di varie tipologie. Si parla di tasso di interesse fisso, variabile o misto. In questa guida ci concentreremo sui finanziamenti con tasso di interesse variabile. I mutui a tasso d’interesse variabile sono dei finanziamenti in cui il tasso di interesse è per l’appunto variabile.

Si tratta di un tasso di interesse che è strettamente legato alle oscillazioni di un indice finanziario di riferimento. In base all’andamento del mercato economico, l’ammontare della rata mensile del mutuo può variare spesso anche da un mese all’altro. Se il tasso di riferimento sale, allora anche l’importo della rata sarà più elevato. Al contrario, se il tasso di riferimento è in discesa, allora potremmo sperare di pagare delle rate mensili di importi minori.

TL’importo della rata dipende quindi dall’andamento del mercato finanziario e dal periodo di riferimento previsto per il pagamento di una rata mensile. Spesso gli importi delle rate mensili previste dal piano di rimborso di un mutuo sono più contenuti se i tassi di interesse applicati sono variabili. Al contrario, se si parla di mutui con tasso di interesse fisso, spesso si finisce per versare una maggiore quota di interessi e quindi degli importi delle rate mensili più elevati.

Vantaggi, importi e piano di rimborso

Ci sono dei vantaggi che sono esclusivi dei mutui a tasso variabile. Anzitutto, c’è da dire che di solito il tasso d’interesse variabile si basa su alcuni indici di riferimento, tra cui in questo caso l’Euribor. Il tasso di interesse, e quindi la rata mensile, possono subire delle variazioni lungo tutto il periodo del piano di rimborso del mutuo. Infatti, il tasso di interesse non viene bloccato. Le banche possono scegliere di prestare il denaro ad un costo che risulta essere più basso rispetto a quello previsto per i finanziamenti a tasso di interesse fisso. Il tasso variabile, soprattutto all’inizio, potrebbe infatti risultare più conveniente rispetto al tasso di interesse fisso. Questo è molto importante da capire, a meno che l’Euribor non subisca un una leggera crescita nel corso del tempo.

Tuttavia, in alcune condizioni economiche di mercato è possibile che questo tasso di interesse possa anche diminuire ulteriormente. Naturalmente, la scelta di questo tipo di mutuo rappresenta sempre un rischio per chi sceglie di avvalersi di un mutuo a tasso di interesse variabile. Questo è dovuto al fatto che, essendo per l’appunto dei tassi variabili, si può finire per pagare degli importi di rate mensili che sono ben più elevati rispetto a quelli previsti invece per i finanziamenti a tasso fisso.

Di solito, questo tipo di mutuo è scelto soprattutto dai richiedenti che sono più propensi al rischio e che sono dotati di un reddito medio-alto. Grazie a questo tipo di condizione economica particolarmente favorevole, hanno infatti la possibilità di far fronte in modo più sereno agli eventuali rincari della rata mensile. Il consiglio è quello di controllare le previsioni del mercato se le previsioni annunciano un calo del costo del denaro e quindi la diminuzione dei tassi di interesse, allora si può pensare di optare per dei finanziamenti con tasso di interesse variabile.

Calcolo rate mensili mutuo tasso variabile

Veniamo adesso al punto clou di questa guida. È molto importante effettuare un calcolo delle rate mensili di un mutuo a tasso variabile, come accade anche per un’altra tipologia di mutuo. Infatti, anche nel caso di quelli a tasso variabile, il calcolo della rata è praticamente essenziale per capire se siamo disposti a ottenere un prestito di questo tipo. Grazie ad una valutazione delle rate mensili di un finanziamento, possiamo capire qual è il costo totale del finanziamento stesso e a quanto potrebbe arrivare l’importo della rata mensile che si richiede on-line. Oggi si possono trovare molti strumenti che ci aiutano ad effettuare un calcolo delle rate mensili di un mutuo a tasso variabile.

Naturalmente, nel calcolo della rata mensile di un mutuo occorre considerare alcuni aspetti. In particolare, bisogna tenere conto di tutti quegli elementi e di quei valori che esercitano un’influenza sulla formula per il calcolo utilizzato per la rata del mutuo. L’importo di ogni singola rata mensile viene calcolato infatti in base ad alcuni parametri di riferimento. Questi parametri spesso possono variare anche da una soluzione all’altra.

Inoltre, si possono modificare anche sulla base della soluzione offerta dal singolo istituto di credito oppure da una banca, così come anche in base al cliente al quale ci si rivolge. Tra i principali dati di cui tenere conto nel momento in cui si cerca di calcolare la rata mensile di un mutuo a tasso variabile troviamo quelli che sono specifici anche di altre tipologie di finanziamenti e mutui.

Aspetti e variabili principali

Le variabili di cui tenere conto per il calcolo della rata mensile di un mutuo a tasso variabile sono all’incirca le stesse previste per altre tipologie di prestiti e finanziamenti. Occorre considerare la finalità del mutuo. Ad esempio, considera se si tratta di un mutuo per la prima casa oppure di mutuo per ristrutturazione. Il valore dell’immobile è l’importo del mutuo che si richiede. Occorre poi tenere in considerazione tassi di interesse e la durata del piano di ammortamento del mutuo, oltre che il numero delle rate che si intendono versare.