Calcolo rate prestito con Tan: come fare, consigli utili

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Quando si parla di prestiti personali occorre tenere presenti diversi fattori, l’importo che si richiede, il piano di rateizzazione, il Tan e il Taeg. Se non siete esperti in finanza, probabilmente queste sigle vi dicono poco o niente. Vediamo, in questa pagina, con parole semplici come si calcolano le rate di un prestito, che cos’è il Tan e alcuni consigli utili per scegliere il finanziamento giusto.

Un prestito personale

Un prestito è quella somma di denaro che viene richiesta da un soggetto per svariate motivazioni. Quando si vuole richiedere una somma di denaro ci si deve rivolgere a una banca o a una finanziaria, che farà da intermediario tra il richiedente e la banca. Una volta che il prestito è stato accordato, dovrai firmare un contratto. Ovviamente, come si può facilmente intuire, la somma che si restituisce non equivale alla somma che viene data in prestito. Tra i due importi vi è un’eccedenza, ovvero la somma che si deve restituire è maggiore rispetto a quella che si è avuta in prestito. Cosa si paga, quindi, oltre al capitale erogato? Tutto ciò che si paga, oltre l’importo del prestito in sé e per sé, lo troviamo in due variabili che si chiamano:

  • TAN e
  • TAEG

Probabilmente avrete già sentito parlare di questi acronimi, ma non tutti ne conoscono il significato. Vediamo, quindi, nello specifico di cosa si tratta e perché è così importante conoscerne il significato quando si richiede un prestito.

Il Tan

L’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale. Indica il tasso di interesse applicato al prestito. Ed è proprio in base al Tan (oltre che al Taeg) che si valuta la convenienza, o meno, di un finanziamento, sia esso un prestito personale che un prestito finalizzato. Diciamo subito che è però il Taeg l’indicatore a cui dobbiamo porre maggiore attenzione e vedremo poi il perché. Il Tan è la quota di interesse che si deve pagare su base annua sulla quota di capitale che è stato rimborsato.

Facciamo un esempio: un prestito con un Tan pari al 10% garantisce il 10% degli interessi al creditore se il pagamento degli interessi venisse effettuato in un’unica soluzione.

Quali sono le voci di spesa di un prestito

Oltre al capitale iniziale, a un prestito si aggiungono altre voci di spesa. Di seguito facciamo le elenco delle spese:

  • gestione del prestito,
  • spese di assicurazione (se sono presenti),
  • apertura e gestione dei conti correnti,
  • relativi costi per il pagamento delle rate.

Inoltre, vi sono altre spese da sostenere per l’apertura di un prestito, che però non sono incluse né nel TAN, né nel TAEG. Si tratta delle spese notarili, del pagamento delle imposte e delle eventuali spese per le perizie.

Il Taeg

L’acronimo TAEG sta per Tasso Annuo Effettivo Globale. La sua funzione è fondamentale quindi poni la massima attenzione a questo dato, perché ti indica quanto alla fine ti costerà il finanziamento. Questa voce indica tutte le spese necessarie per l’apertura e la gestione di un prestito. E’ questa la voce più importante da guardare al momento della sottoscrizione di un contratto per un prestito. Più è basso il tasso di interesse alla voce TAeg e più sarà conveniente il prestito.

Attenzione ai finanziamenti cosiddetti a tasso zero. Perlopiù si riferiscono al TAN e non al TAEG, quindi occhio a questa voce. Tutte queste informazioni sono ben visibili sul contratto del prestito.

La durata del prestito

Quando devi richiedere un prestito una delle prime cose che ti verranno chieste è la lunghezza del finanziamento. In genere, per i prestiti personali, ovvero non finalizzati all’acquisto di un bene preciso, la durata del finanziamento va da un minimo di un anno a un massimo di 10 anni. L’importo, invece, va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 30.000 euro. Sono indicazioni di massima, perché ogni banca adotta le sue specifiche politiche di credito. Per quanto riguarda la durata del prestito, va da sé che vi è una stretta correlazione tra la lunghezza complessiva del prestito e il numero di rate. All’aumentare della durata del prestito aumenta anche il numero di rate. Per la maggior parte dei finanziamenti le rate sono a scadenza mensile, ma esistono anche soluzioni di pagamenti semestrali, ovvero ogni 6 mesi.

Infine, all’aumentare della durata del finanziamento aumentano anche gli interessi da pagare. E’ possibile, comunque, estinguere un prestito anticipatamente rispetto alla data prevista dal contratto. In genere questa soluzione è prevista da tutti gli istituti di credito, previo pagamento pari all’1%.

Chiedere un preventivo

Prima di scegliere il prestito adatto puoi farti fare più di un preventivo. I preventivi sono assolutamente gratuiti e non vincolanti, quindi ne puoi richiedere quanti vuoi. Prenditi il tuo tempo per riflettere e scegli quello che rispecchia le tue necessità e che riesci a sostenere più serenamente.

Alcuni consigli utili

Se sei indeciso sul prestito adatto, oltre che fare simulazioni online o prendere informazioni navigando in internet, potresti prendere un appuntamento con un consulente presso la tua filiale di banca o anche presso una finanziaria. Sappi che non tutte le banche trattano tutte le tipologie di prestiti. Se, ad esempio, hai bisogno di un prestito d’onore, ovvero un tipo di finanziamento destinato a giovani studenti o imprenditori, dovrai rivolgerti agli istituti di credito che si occupano di quel determinato prodotto. Recuperare questo tipo di informazioni è molto semplice e veloce perché ti basterà rivolgerti al web.

Riassumendo

Riassumendo, il calcolo del TAN è molto importante ai fini della scelta di un prestito al posto di un altro, ma attenzione perché in esso non sono comprese tutte le spese del prestito, ovvero non sono previste le spese accessorie, che abbiamo appena considerato. Il TAEG, invece, è un valore espresso in termini percentuali e indica il costo complessivo del finanziamento. La legge prevede che entrambi questi valori, sia il TAN che il TAEG, devono essere tassativamente indicati sul documento contrattuale che le banche o le finanziarie devono dare al richiedente. Tali voci devono necessariamente comparire anche nel contratto, insieme al piano del prestito (ovvero durata, numero e importo rate, interessi, etc.).