Calcolo rate prestiti per dipendenti scuola: confronto tra le varie tipologie di finanziamento, dettagli

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Vi sono alcune agevolazioni in ambito di finanziamenti di cui può beneficiare il personale scolastico. Vedremo in questo articolo quali sono i prestiti pensati appositamente per gli insegnanti e non, quali sono i più convenienti, come scegliere il prestito migliore, e quali requisiti bisogna avere e a chi rivolgersi.

I contratti del personale scolastico

Per la categoria degli insegnanti statali esistono diverse soluzioni di prestiti, così come per tutto il personale extra scolastico che si trova a lavorare all’interno del mondo della scuola. I dipendenti della scuola sono assunti con contratto a tempo indeterminato, visto che entrano con concorso pubblico. Vi sono poi insegnanti che lavorano nell’ambito del privato e per questi è previsto un altro tipo di inquadramento, che può essere a tempo determinato, a tempo indeterminato, a progetto, etc.

La prima tipologia di personale, quello che lavora in ambito statale, è sicuramente avvantaggiato nel richiedere e ottenere un prestito, rispetto al personale che lavora in ambito privato.

I requisiti richiesti 

Innanzitutto bisogna sapere a quale tipologia di prestito si vuole accedere. Valutate, quindi, di rientrare nella giusta categoria e di avere, di conseguenza, i requisiti necessari. Non tutti i prestiti per i dipendenti della scuola sono accessibili a tutti i lavoratori impiegati in ambito scolastico. Vi sono prestiti pensati esclusivamente per insegnanti di ruolo delle scuole statali. Nell’ambito scolastico ruotano una serie di figure che non hanno a che fare con l’insegnamento, come il personale addetto alle pulizie, alla segreteria, alla mensa. Quindi, è bene fare una prima distinzione in questo senso e individuare il prestito idoneo.

Sarà fondamentale essere in possesso di una busta paga e risultare assunti da almeno un paio d’anni. La situazione di lavoratore a tempo indeterminato rappresenta, infatti, la migliore garanzia per la banca che deve accordare un prestito.

Cosa considerare in un prestito 

Quando si ha a che fare con un prestito occorre analizzare nei dettagli tutte le voci interessate. La prima è la somma finanziabile, che si definisce in base alla situazione reddituale del richiedente, ovvero al suo stipendio mensile netto e al numero di mensilità percepite. Vi è da considerare anche la motivazione per la quale si sta richiedendo un prestito. Alcuni finanziamenti, infatti, sono concessi solo ed esclusivamente per far fronte a situazioni ben definite. Di seguito alcune motivazioni di richiesta di un prestito:

  • acquisto di un’automobile,
  • matrimonio del richiedente,
  • nascita di uno o più figli,
  • spese mediche per il richiedente o per un familiare,
  • ristrutturazione della prima casa,
  • spese per la frequenza di corsi universitari del richiedente o dei figli.

Gli insegnanti che hanno bisogno di un prestito possono rivolgersi ai prestiti INPS. Qui si aprono una serie di alternative, anche la richiesta di piccoli prestiti e, comunque, fino a un massimale di 30.000 euro. Esistono anche soluzioni di mutui agevolati per il corpo docente, e in tal caso la cifra che si può richiedere è ben più alta, ma sempre correlata allo stipendio netto mensile, all’età del richiedente, agli anni di anzianità lavorativa, alla situazione economico-finanziaria generale. Per importi più alti, ovviamente, saranno necessarie maggiori garanzie.

La cessione del quinto

Una forma di prestito molto interessante per gli insegnanti è rappresentata dal prestito con cessione del quinto. Come la stessa denominazione ci suggerisce, questa particolare forma di prestito implica la cessione di un quinto dello stipendio percepito, inteso al netto della retribuzione. E’ una soluzione molto semplice e comoda di cui possono avvalersi solo i possessori di busta paga. Funziona così: la banca che concede il prestito trattiene direttamente dallo stipendio un quinto, ovvero il 20% percepito.

In questo modo il richiedente è sollevato dall’incombenza di dover effettuare il pagamento mensile delle rate del prestito.