Calcolo rate prestiti per capire il vero costo di un finanziamento: tutto quello che c’è da calcolare, info utili

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Il costo reale di un finanziamento è quello che viene dato dal capitale che deve essere restituito a cui si dovrà aggiungere il Tan, Taeg e le spese accessorie, così come anche una eventuale penale per l’estinzione del finanziamento e il costo dell’eventuale polizza sul finanziamento che, sia chiaro, non è sempre obbligatoria. Difatti, quando andremo a chiedere un finanziamento, la banca o la società finanziaria a cui ci si rivolge erogherà, però con previa approvazione di quella che sarà la documentazione richiesta e anche presentata dal richiedente, una somma del denaro in una unica soluzione.
Dal momento di tale erogazione della cifra richiesta, partirà quello che è il piano di rimborso delle varie rate che sono dovute mensilmente e che non comprendono esclusivamente tutta la cifra che il richiedente del prestito avrà avuto ma anche i relativi interessi.

Quali sono le voci che concorrono al costo reale di un finanziamento

Sono svariate quelle voci che vanno a concorrere per il costo reale di un finanziamento che non prevedrà esclusivamente la totale restituzione del capitale richiesto. Per esempio, per un finanziamento che si aggira intorno ai 4mila euro, la restituzione con le rate mensili predeterminate potrà arrivare anche a 5.200 euro. Quindi, si può dire che la somma che dovrà essere restituita per il rimborso del finanziamento, andrà a dipendere da molte voci, che sono:

  • il capitale richiesto;
  • Tan;
  • Taeg;
  • spese accessorie obbligatorie, che saranno quindi le spese di istruttoria e perizia per l’apertura della pratica,
  • le imposte di bollo,
  • le provvigioni,
  • le assicurazioni obbligatorie,
  • gli eventuali costi di conto corrente, se fosse obbligatorio.

Calcolo del Tan su un finanziamento

Il costo reale di un finanziamento è quello che viene dato dal Tan, cioè dal Tasso Annuo Nominale, che va a rappresentare la componente principale del vero costo di un prestito. Il Tan è quel tasso di interesse che alla scadenza, per ogni anno, si va ad applicare sul capitale residuo. Per esempio, se si avrà un prestito di mille euro 1.000 euro che ha il tasso al 5% da restituire in un anno, la somma complessiva che sarà da restituire è di 1.050 euro. Dunque, il Tan è quello che rappresenta il costo vero e proprio del totale del finanziamento senza gli ulteriori costi accessori. Per cui, tramite le prime rate, la quota interessi sarà maggiore rispetto a quella che è la quota capitale e il pagamento degli interessi sul prestito e la rata per la restituzione del capitale saranno in date e per importi prestabiliti e solitamente:

  • o tramite bonifico;
  • o tramite addebito diretto su conto corrente;
  • o tramite bollettino postale precompilato.

Calcolo Taeg per un finanziamento

Insieme al Tan, anche questa altra voce è fondamentale da considerare per conoscere il totale costo reale di un finanziamento che è il Taeg, cioè il Tasso Annuo Effettivo Globale, che va a riassumere il Tan e i costi accessori per poter comprendere il costo totale del prestito. Rientrano quindi nel Taeg:

  • i costi inerenti all’istruttoria;
  • i costi di apertura e di chiusura della pratica;
  • i costi relativi per incassare il totale della rata mensile;
  • i costi assicurativi, nel caso di alcune finanziarie che richiedono di sottoscrivere una polizza come ulteriore garanzia.

Nei costi dell’istruttoria si dovrà andare a calcolare anche l’imposta di bollo che deve essere versata allo Stato che non sarà compresa nella voce e per il totale dei finanziamenti fino ai 18 mesi sarà pari a 14.62 euro. Solitamente il totale pagamento dell’imposta di bollo avverrà con il versamento della prima rata.

Calcolo penale per estinzione del finanziamento

Nel caso si volesse eseguire una estinzione anticipata del finanziamento, molte banche e finanziarie vogliono un pagamento di una penale che non sarà fissa ma variabile in base a quella che è la compagnia o la banca e il capitale residuo che resta da rimborsare.

Calcolo eventuale polizza su finanziamento

Oltre le spese sopra citate, sarà anche possibile che a concorrere al costo reale di un finanziamento si potrà andare ad aggiungere anche la polizza che le banche o le finanziare chiedono ai vari clienti di sottoscrivere per potersi tutelare dall’eventualità di una impossibilità da parte dello stesso cliente di continuare a pagare le rate del finanziamento. I costi della polizza varieranno da quello che è il 2% al 10% dell’importo che viene finanziato. La sottoscrizione della polizza non sarà, dunque, sempre obbligatoria, per cui ogni cliente potrà essere libero di non sottoscriverla.

Cosa accade in caso di mancato pagamento di un finanziamento

Il mancato pagamento della stessa rata di un prestito o del finanziamento può portare alla segnalazione del nominativo a quella che è la Centrale Rischi, che a volte potrà avvenire subito per il mancato pagamento di una rata, mentre a volte anche dopo che si saltano due o tre rate da pagare. Tutto dipende dalle banche o dalla finanziaria che ha concesso il finanziamento. Quindi, le conseguenze per chi salta questo pagamento rateale del finanziamento sono nulle se, però, il ritardo è inferiore ai 30 giorni, o se è compreso tra 30 e 180 giorni a patto che però sia solo per sei volte durante tutto il piano di finanziamento. Ma se il ritardo va a superare i 180 giorni, allora, si potrà incorrere in un decreto ingiuntivo per il pagamento e si sarà segnalati come cattivi pagatori.

Cosa fare per il mancato pagamento

Sono sempre tante tutte quelle richieste di finanziamento nel nostro Paese: le maggiori richieste per il prestito, come confermano anche tutte le ultime notizie, sono soprattutto di liquidità, perché oggi è diventato più difficile riuscire a sostenere le spese mensili e quotidiane anche visto il periodo, con il solo stipendio. Ma spesso ci sono persone che non riescono a rimborsare in tempo il finanziamento chiesto. Per cui, che cosa accade a chi salta il pagamento di una rata per il finanziamento? Quando si diventa cattivi pagatori segnalati? Scopriamolo in questa parte finale dell’articolo.

Cosa succede se salto il pagamento di una rata del finanziamento

Secondo quanto viene stabilito dalla legge, è possibile che si vada a pagare in ritardo la rata di un finanziamento entro, però come anticipato, un limite di 30 giorni e se il ritardo del pagamento avviene durante tale lasso di tempo il debitore non correrà alcun rischio e non andrà incontro a nessuna conseguenza. Per cui, se facendo un esempio, andremo a richiedere un prestito e il pagamento mensile della rata dovuta viene fissata per il primo giorno di ogni mese e si va a pagare puntualmente ogni 15 del mese, non si incombe in alcun rischio. L’importante è che si vada a versare quanto dovuto entro 30 giorni dal termine della scadenza del pagamento della rata che è stato stabilito nel contratto di finanziamento.

Rata finanziamento non pagata: quando si diventa cattivi pagatori

Si diventa cattivi pagatori, non se si è saltato il pagamento di una sola rata del finanziamento. Ma, si viene segnalati alla Centrale Rischi della Banca d’Italia e ai Sistemi di informazioni creditizie, dove poi vanno a finire i propri dati quando si va a chiedere un prestito e ci rimangono fino all’estinzione del debito, come il Crif, non avverrà subito, ma solamente dopo che si saranno saltate tante rate non pagate. Quindi, prima che la segnalazione al Crif venga fatta, la stessa società di finanziamento o la banca devono prima contattare il debitore per regolarizzare la sua posizione. Se esso paga, non va verso problemi, ma se non paga, dopo diversi solleciti, viene segnalato come cattivo pagatore e iscritto al Crif.